Graziella nel Mondo

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Filiera del pomodoro

Filiera pomodoroIl pomodoro è una pianta erbacea perenne alta da 70cm a 2m. Eretta quando è giovane, la pianta si prostra sotto il peso dei frutti maturi. È coltivata annualmente nel periodo estivo, a causa della sua scarsa resistenza alle basse temperature. Ogni pomodoro, in media, è formato da polpa e succo per il 95%-96%, e da buccia e semi per il 4-5%.

La filiera del pomodoro inizia da un’accurata scelta del territorio per la semina, essenziale alla buona riuscita della coltura. Il pomodoro predilige infatti climi miti e temperati e lunghe esposizioni alla luce solare. La temperatura minima per la germinazione è di 12°C, per la fioritura di 21°C, per la maturazione di 24-26°C di giorno e 14-16°C di notte.

Una volta scelto il territorio adeguato alla coltura, inizia la procedura meticolosa della preparazione del terreno, fondamentale affinché i prodotti soddisfino i più alti requisiti qualitativi. Ogni terreno è arato in profondità, tra i 40 ed i 50 cm, ed affinato durante l’inverno, ossia nei mesi precedenti la semina. I terreni più ideali alla coltivazione sono pianeggianti, profondi e soffici. I pomodori hanno bisogno di una discreta quantità di elementi nutritivi, primi tra tutti il potassio ed il fosforo. Questi ultimi vengono distribuiti alle piante tramite la concimazione minerale, che a differenza della concimazione organica previene la comparsa di batteri nocivi ai pomodori.

La Semina

piante di pomodoroLa semina diretta avviene a marzo, nella stagione primaverile. Grazie a questa metodologia, le piante nascono e crescono vigorose.

Il letto di semina è preparato prestando grande attenzione allo spazio tra semi. Questi ultimi sono distribuiti sul terreno a file semplici o a file binate, a temperature di almeno 12°C. Un’intensa irrigazione a goccia segue immediatamente la fase della semina.

È essenziale che la terra sia mantenuta costantemente umida, ma dalla nascita dei pomodori fino a maturazione avvenuta, i frutti richiedono un maggiore apporto d’acqua.

La Coltura

colturaLa messa a dimora delle piantine avviene nella prima quindicina di aprile ma può protrarsi fino agli inizi di maggio.

Le piantine sono trapiantate al raggiungimento di 15-20 cm di altezza e sostenute con canne, paletti e fili, in modo da agevolare attente operazioni di potatura quali la sarchiatura (rimozione dei germogli laterali all’ascella delle foglie), la cimatura (taglio dell’apice vegetativo all’altezza desiderata) e la scacchiatura (eliminazione dei germogli basali ed ascellari), in modo da far crescere i frutti in modo uniforme. I portinnesti effettuati sui campi Graziella consentono ai pomodori di essere più resistenti e di acquisire migliori qualità organolettiche quali una maggiore quantità di Licopene, sempre in modo naturale, senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

L’allevamento verticale delle piante avviene con l’uso di sostegni, nel rispetto della metodologia tradizionale di coltura.

La Raccolta e la Produzione

produzione“La produzione la porta Sant’Anna e la porta via Santa Maria”: il detto aziendale racconta il periodo che va dalla raccolta dei pomodori, il 26 luglio, al termine della produzione, il 12 settembre. Occorrono tra i 100 ed i 120 giorni prima che i frutti trapiantati possano essere colti. A luglio, i pomodori sono raccolti da personale attento e qualificato, e posti nei bins, che vengono trasportati verso lo stabilimento sui camion dell’azienda. All’arrivo in stabilimento, si procede al lavaggio con getti d’acqua che pur non aggredendo la consistenza e la forma dei pomodori, ne assicurano la piena igiene. I criteri di selezione dei pomodori sono precisi: le bacche di forma allungata devono essere carnose e sode, prive di difetti nella forma e con pochi semi. Solo se la buccia si stacca con facilità durante le operazioni di pelatura, i pomodori sono indirizzati all’inscatolamento. Sistemi automatici di valutazione controllano le proprietà dei pomodori, come l'idoneità alla trasformazione, il grado zuccherino, l'acidità e il colore, indirizzandoli alle linee di prodotto più adeguate alle loro caratteristiche.

serieDai pomodori lunghi, nascono i pelati Graziella. Il doppio concentrato è composto da succo di pomodoro concentrato con residuo secco non inferiore al 28%, al netto di sale aggiunto. Le polpe sono ottenute da frutti pelati e privati dei semi, tagliati a cubetti e inscatolati con l'aggiunta del loro succo.

L’abbinamento fra le varietà di pomodoro selezionate, i terreni più idonei alla coltivazione e le condizioni climatiche ottimali, costituiscono la prima garanzia di alta qualità della materia prima proveniente dai campi di Graziella, valorizzata da sistemi di lavorazione che ne salvaguardano le caratteristiche alimentari ed il gusto tipico.

Confindustria, Federazione Italiana Cuochi, Anicav