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Stendi la carne su un piano e battila per ammorbidirne la fibra. Farciscila con piccoli, uvetta, pecorino aglio tritato, prezzemolo, una spolverata di sale e pepe: arrotolala e legala con lo spago.
Affetta sottilmente la cipolla e falla appassire nell’olio. Aggiungi la carne e falla rosolare a fuoco bene finché non sarà ben sigillata.
Versa il vino e lascialo evaporare.
Aggiungi passata e pelati.
Abbassa la fiamma al minimo e copri la casseruola lasciando il coperchio leggermente sollevato per lasciare fuoriuscire il vapore.
Il ragù deve “pippiare” (ossia cuocere lentamente) per almeno 4/5 ore.
Durante questo tempo mescola ogni tanto e se il sugo appare un po’ secco aggiungi un po’ di acqua.
Verso fine cottura regola di sale e aggiungi alcune foglie di basilico spezzettate a mano. Il ragù sarà pronto quando il suo colore sarà molto scuro e lucido e la sua consistenza molto densa.
In casa Graziella si dice che “la cucchiarella” (il cucchiaio di legno) deve reggersi da sola in piedi nella pentola!
Il ragù napoletano è una salsa utilizzata per condire la pasta esattamente come il ragù bolognese, ma le sue caratteristiche sono molto diverse. La carne non è macinata, ma cotta in pezzi grossi, tagliati a mo’ di bistecca e farciti con diversi ingredienti: la carne utilizzata può essere accompagnata da un contorno di verdura ed servita come secondo piatto.